gennaio 31, 2019

Urbatek trasforma gli acquerelli in porcellana nella XXVI Mostra Internazionale

L’azienda ha inserito nel suo catalogo due nuove serie, Stam e Tempo, ispirate alle correnti artistiche del XX secolo.

La sua grande resistenza e lo spessore ridotto permettono a questo materiale di adattarsi a una moltitudine di progetti e ambienti.

Versatile, leggero e molto resistente, il rivestimento e pavimento XLight di Urbatek ha ampliato il suo catalogo con due nuove serie: Stam e Tempo. Presentati nello showroom del marchio durante la XXVI Mostra Internazionale, questi nuovi articoli di grande formato si ispirano alle correnti artistiche degli inizi del XX secolo.

Acquerelli del Mediterraneo

Le tonalità chiare di Stam si mescolano con luci e ombre rendendo gli spazi più dinamici. Le sue versioni Beige e Grey sono caratterizzate dal loro tepore e dalle morbide superfici matte. Differenziazioni per rivestire gli ambienti. “Le collezioni XLIGHT puntano su set lavorati a mano che permettano la combinazione di basi differenti. “Ci siamo concentrati sulla creazione di minerali sinterizzati a partire da materie prime con un alto grado di purezza, per ottenere così la personalizzazione e l’autenticità che ogni cliente cerca nei suoi progetti”, spiega Pablo Ruiz, direttore di Urbatek.

Pablo Ruiz, direttore di Urbatek: “Ci siamo concentrati sulla creazione di materiali ottenuti a partire da materie prime purissime per ricavare la personalizzazione e l’autenticità che ogni cliente cerca nei suoi progetti”.

La serie Tempo spicca per la sua estetica industriale con finitura di cemento. Pavimenti e rivestimenti di grande formato che riproducono le strutture di questo materiale. Un equilibrio cromatico che si ottiene attraverso tre tonalità: Black, White e Grey. Entrambe le serie sono disponibili nei formati 120 x 250 cm y 120 x 120 cm.

Traguardi che il marchio ha ottenuto dopo il suo impegno nell’ambito tecnologico e il suo continuo miglioramento di materiali e misure. “La tecnologia ci ha permesso di produrre previamente dei prodotti più naturali che possano raggiungere un risultato migliore. Inoltre, il prodotto finale è stato perfezionato grazie al miglioramento della tecnologia di sinterizzazione e all’ultracompattazione che ci ha permesso di ridurre la porosità, garantendo così una maggiore adattabilità”, conclude Ruiz.

 “La tecnologia ci ha permesso di produrre previamente dei prodotti più naturali che raggiungano un miglior risultato. Inoltre, il prodotto finale è stato perfezionato grazie al miglioramento del processo di sinterizzazione e all’ ultracompattazione”.


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