maggio 19, 2015

Il design di Olivier Lapidus: Esclusività

La differenziazione e il dettaglio sono le chiavi di esclusività per il designer Olivier Lapidus. Due elementi essenziali per invogliare l’utente, sia nel fashion design che nell’interior design. Due mondi che il designer francese ha potuto conoscere di persona.

In un mondo industriale in cui il cliente finale vuole sentirsi unico, le aziende devono lavorare per offrire prodotti versatili e facilmente combinabili con altre proposte, così come è possibile combinare un blazer con una gonna o un pantalone. È per questo motivo che, secondo il creatore francese, siamo immersi in un universo che deve essere demolito al fine di ricostruirlo successivamente, per “sedurre con l’idea di qualcosa di unico.”

Dopo una brillante carriera nel mondo della haute couture, Lapidus si è spinto verso la decorazione di interni della mano di PORCELANOSA Grupo con la realizzazione degli interni del parigino Hotel Felicien e, poi, nel design della suite per l’evento Room Studio, nell’ambito del salone internazionale Equip’Hotel 2014.

Durante il suo primo ingresso nel mondo del design d’interni, Olivier Lapidus si è ispirato al mondo della moda per dar vita ad un hotel che trasuda glamour in ogni suo angolo. Come se fosse una passerella, Lapidus ha creato un’atmosfera in cui l’uso di colori e materiali si evolve attraverso le diverse sale, dove mobili, tappeti e tende hanno anche la firma del designer.

Per ottenere ambienti confortevoli ed esclusivi, ogni elemento si adatta allo spazio in cui si integra per configurare un insieme armonioso, ma distintivo. Questo è il caso dei bagni delle camere, arredate con rubinetti Urban di Noken, personalizzati con il logo dell’Hotel, e i sanitari  cosmopoliti delle collezioni Urban e Arquitect, oltre ai confortevoli soffioni Neptune effetto pioggia, tutti di Noken.

Non perdetevi il video del design che Noken ha preparato per celebrare il suo 15° anniversario, facendo una breve rassegna di uno dei progetti principali dell’azienda.

Foto: Serge Ramelli.


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